Val Adamè

La più bella valle adamellina?

Val Adamè
5 Settembre 2009 ore 18.45; la Val Adamè in tutta la sua magia, vista dalla sommità del Corno Meriodionale dell'Adamè al termine dell'apertura della via "Ballata dei graniti dimenticati"
Nomen omen, dicevano i latini. Il destino è nel nome; o chiunque o qualunque cosa ha un destino tracciato nel solco del suo nome. La Val Adamè è la valle dell’Adamello. Nonostante la cima culminante non vi si affacci, questa valle è dai più ritenuta (ci vorrebbe un sondaggio tra i frequentatori del gruppo…ma vox populi, vox veritas…sempre per restare in tema…) la più fascinosa ed attraente dell’intero massiccio retico. La sua testata è seconda per grandiosità solo a quella della Val Salarno; ma, a differenza di quest’ultima valle, l’ambiente che la caratterizza non è stato piegato alle moderne esigenze della produzione industriale se si eccettua il piccolo sbarramento ed il relativo specchio d’acqua antistante il Rifugio Lissone. Inoltrandocisi nel suo piatto fondo, la Valle progressivamente si mostra in un crescendo di belle cime ed altrettante belle pareti fino all’ultima scena degna della più classica iconografia alpestre e che, in tutto il massiccio e non solo, a pochi paragoni. In generale il senso di ariosità regna in tutto il gigantesco solco; forse per la regolarità quasi geometrica che dà al circostante un sentore d’ordine ed equilibrio; o per il placido fiume che con innumerevoli anse ne ha cesellato con millenaria pazienza il fondo. Il tutto tende a contenere e sminuire significativamente la tipica ruvidezza e talvolta l’asprezza che le rocce adamelline trasmettono, soprattutto a chi si accinga a scalarle! Sulle solari pareti orientali del coster e delle cime sovrastanti ci si troverà immersi in contesti ben lontani dalla dura grandiosità di un Corno di Salarno, di una Cima di Poia o di un Ago Mingo. Chi cerca ascensioni d’ingaggio non si troverà comunque alle strette. Il Corno Triangolo ed il dirimpettaio Corno Goià presentano itinerari molto impegnativi così come i coster alle loro falde annoverano alcuni degli itinerari tecnicamente più duri del massiccio. Lo stesso discorso vale per coloro che sono alla ricerca del puro plaisir de la grimpe con ascensioni divenute ormai delle classiche potendo le stesse garantire divertimento e sicurezza ad un tempo oltre che un’accessibilità che ne fa mete appetibili anche quando il cielo promette nulla o poco di buono.
La testata della Val Adamè così come appare circa a metà del suo sviluppo.
Fioritura di rododendri in alta Val Adamè.
La cima culminante del massiccio al tramonto vista dal Bivacco Ceco Baroni alla Bocchetta delle Levade.
Il torrente Poia nei pressi del Pantano dell'Adamè.
Due "bionde dell'Adamello", razza autoctona della valli meridionali adamelline, scrutano incuriosite i viandanti nei pressi di Malga Adamè.
Il Poia d'Adamè e l'alta imponente costiera delle Cime di Buciaga in una radiosa giornata settembrina.
La vedretta dell'Adamè così come appare dal Biv. "Ceco Baroni"; a destra la parete Sud del Corno Meridionale dell'Adamè.
La slanciata struttura del Coster del Triangolo dominata dall'imponente cima biforcuta del Corno Gioià ritenuta la più estetica cima del gruppo.
La testata della valle così come appare dal Pantano dell'Adamè con le tre guglie che la caratterizzano (da sx Corno Meridionale dell'Adamè, Corno dell'Adamè, Anticima del Monte Fumo).
Luglio 2008: Amadio Paolo in circospetta osservazione durante l'apertura della Bugs Bunny al Coster del Poia, interessante itinerario a carattere marcatamente sportivo.
Amadio Paolo sale la spettacolare ed impegnativa prima lunghezza della "Mai gridare al lupo" al Coster del Poia; tracciata da Damioli Alberto ed amici a fine anni '80, conta diverse ripetizioni anche se negli ultimi anni gli vengono preferite le più recenti creazioni della struttura.
In arrivo in S2 sulle magnifiche placche della "Alba polare" al Coster del Poia; itinerario che necessita di buona dimestichezza con la progressione su placca per la chiodatura talvolta distanziata.
Paolo Dellupi tenta la libera dell'ultima difficile lunghezza della Bugs Bunny al Coster del Lupo (7a/A1).
31 agosto 2008: Daniela Palazzini in calata dopo l'apertura di "Diedro e nuvole", breve ma divertente itinerario con difficoltà classiche in un luogo appartato della valle. Inizialmente indicata sulle prime relazioni come via sulla Cima Lesena, reggiunge in verità la sommità del vicino Corno di Molinazzo.
Il Bivacco Ceco Baroni piccolo ma ospitale ricovero a 4,30 ore dal fondovalle sito su un alto gradino in posizione molto panoramica.
Angelo Davorio sulle luminose placche della Sud del Corno Meridionale dell'Adamè durante l'apertura della via "Ballata dei graniti dimenticati".
Durante la salita della "Ballata dei graniti dimenticati", i turriti Corni di Salarno sbucano all'orizzonte oltre la vedretta dell'Adamè.
L'avancorpo del Corno Meridionale dell'Adamè dove sale la breve ma splendida "Adamellici riflessi turchese" nota anche per la fotogenicità della roccia e dell'ambiente circostante.
Agosto 2010: Amadio Paolo in apertura sulla grandiosa parete meridionale del Corno dell'Adamè; L8 di "Atlantica".
Gianni Tomasoni in un momento di osservazione durante l'apertura della "Atlantica" alla solare parete meridionale del Corno dell'Adamè, via ormai divenuta una classica moderna della valle.
Gianni Tomasoni in azione sale l'impegnativa e psicologica placca di L4 della "Ai confini del silenzio".
Lo scudo iniziale della "Ai confini del Silenzio" alla Torre delle Levade.
Ultima lunghezza sulla "Ai confini del silenzio" itinerario di carattere alpinistico sulla remota Torre delle Levade alla testata della Val Adamè.
La corde corrono sulla roccia perfetta delle Placche della Luna Nascente durante l'apertura della "Mare Nectaris" (luglio 2015).
La parte superiore della valle vista dalla base delle Placche della Luna Nascente.
Apertura della "Mare Serenitatis" (luglio 2015) alle Placche della Luna Nascente sulla solita bellissima roccia di questa struttura.
I lisci scudi del Coster del Gioià-Triangolo immersi in un contesto scenico di assoluta bellezza dominati dalle pareti meridionali dal Corno dell'Adamè e dall'Anticima del Monte Fumo.
I lisci scudi del Coster del Gioià-Triangolo immersi in un contesto scenico di assoluta bellezza dominati dalle pareti meridionali dal Corno dell'Adamè e dall'Anticima del Monte Fumo.
Gianni Tomasoni in due momenti dell'apertura della "Ogni cosa è illuminata" (settembre 2015) sulla spaziale roccia del Coster del Gioià-Triangolo o Coster dello Hobbit.
Gianni Tomasoni in due momenti dell'apertura della "Ogni cosa è illuminata" (settembre 2015) sulla spaziale roccia del Coster del Gioià-Triangolo o Coster dello Hobbit.

Siti & Itinerati in Val Adamè

Caratteristiche
La val Adamè abbonda di cime dimenticate, assolutamente dimenticate e di relativi itinerari classici molti dei quali contano un numero di ripetizioni tranquillamente enumerabili sulle dita di una mano. Gli itinerari moderni hanno interessato quasi esclusivamente le strutture dei Coster sia per motivazioni attinenti la qualità della roccia sia per un discorso di mera accessibilità. Ciò non toglie che le vie preesistenti e le nuove realizzazioni che hanno coinvolto la fascinosa testata della valle rimangano da annoverare tra le più belle avventure arrampicatorie fruibili nel massiccio.

Val Adamè
20 agosto 2011, ore 20.15: al termine dell'apertura della via "Ai confini del silenzio" uno sguardo verso la dirimpettaia imponente parete Sud del Corno dell'Adamè e alla non lontanta vetta dell'Adamello prima di iniziare il lungo rientro in doppie verso il Bivacco Ceco Baroni.


Accesso
Il punto di partenza è dato dal Rif. C.A.I. Lissone raggiungibile da Brescia per la Valle Camonica. Superato l’abitato di Breno si raggiunge dopo pochi chilometri Cedegolo dove si imbocca a destra il bivio per Valle e Fresine, frazioni di Saviore dell’Adamello. Superato l’abitato di Valle si perviene a località Rasega dalla quale per ripida e stretta ma asfaltata stradina si raggiunge Malga Lincino (cartelli indicatori per il rifugio). Ampio parcheggio poco oltre nei pressi della partenza della teleferica di servizio al rifugio.

Val Adamè
Apertura della splendida "Adamè'ndo'ndo" al Coster del Poia; 9 lunghezze su roccia al top con difficoltà sempre non trascurabili.


Punti di Appoggio
Rifugio “C.A.I. Lissone”. Bellissima e moderna struttura, comoda, spaziosa ed ottimamente gestita. È purtroppo posizionata proprio all’inizio dell’interminabile valle. Di converso è raggiungibile dal parcheggio sito nei pressi di Malga Lincino in meno di un’ora per il ripido e caratteristico sentiero delle “Scale dell’Adamè”. Alternativamente è possibile usufruire del comodo punto di appoggio della Baita Adamè gestita da una associazione di volontari; offre un trattamento più spartano ma altrettanto valido ed è sicuramente un punto di appoggio molto valido sia per le ascensioni alla testata della valle sia per qulle sul vicinissimo coster di Cima Poia o Coster del Lupo. Alla testata della valle è infine sito in posizione fantastica il piccolo bivacco “Ceco Baroni” di proprietà dell’A.N.A. (6 posti letto).



I - Siti con itinerari di tipo sportivo a monotiri
Falesia Placca Sailor Falesia Placca Sailor
Falesia Giardino di pietra Falesia Giardino di pietra
Falesia del Rifugio Lissone Falesia del Rifugio Lissone

II - Siti con itinerari di tipo short climbs
Coster del Circolo delle Scale d'Adamè Azul
Coster di Sinistra - Placche del River Poialandia
Coster di Sinistra - Placche della Luna Nascente Mare Serenitatis
Mare Nectaris
Mare Imbrium
Mare Feocunditatis
Mare Crisium
Mare Nubium
Shiborin
Ledovsky
Coster di Sinistra - Lingua di Menelik Le bionde dell'Adamello
Coster del Poia Sensazioni ADAME'lliche
Mille splendidi soli
Bugs Bunny
Il toro di zio Paperone
Paperoga
La Banda Bassotti
Specchio delle mie brame
Pala Rossa del Giardino di Pietra Il balcone sul giardino

III - Siti con itinerari alpinistici classici
Coster del Triangolo Controllo totale
Anticima Ovest del Corno di Grevo Via dei lissonesi
Serenella
La donna è mobile
Cima delle Levade Alpino Ceco Baroni
Cima Settentrionale di Buciaga Via del Cinquantenario
Cima Meridionale di Poia La piramide
Corno Gioià Clavani-Giudici-Pezzini
Quarenghi - Abrami - Favalli
Venturi - Terragni - Somenzi
Campanile di Val Salarno Omicidio col peso
Giannantonj o Via Normale
Via del Camino
Gelmi - La Micela
Corno Triangolo Pezzini - Zanella
Via del Gino
Via di Battista
Anticima del Monte Fumo Boldini - De Giuli
Corno dell'Adamè Bosio - Rizzini

IV - Siti con itinerari alpinistici moderni
Coster di Sinistra - Placca Sandiwch Pà  e strinù
Coster del Poia Adame'ndo'ndo
Alba polare
Mai gridare al lupo
Coster del Triangolo Ogni cosa è illuminata
Gioco pericoloso
La vacca di Nonna Papera
L'isola del tesoro
Lo Hobbit
Soffio di pietra
Avancorpo del Corno Meridionale dell'Adamè Adamellici riflessi turchese
Corno Meridionale dell'Adamè Ballata dei graniti dimenticati
Corno Gioià Gioià  nell'anima
I sogni di Baku
Cima Meridionale di Poia Number One
Anticima Ovest del Corno di Grevo Ultima tentazione
Usa la ventosa
Corno di Grevo Una via per Dino
Corno di Molinazzo Diedro & Nuvole
Corno dell'Adamè Atlantica
Cima Centrale di Buciaga Un altare infinito
Cima Centrale di Poia Luci ed ombre
II Punta delle Levade - Punta Martina Dall'alto di un cielo diamante
V Punta delle Levade Weg am Ende der Welt


Val Adamè
Apertura della splendida "Adamè'ndo'ndo" al Coster del Poia; 9 lunghezze su roccia al top con difficoltà sempre non trascurabili.