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Valle dell'Avio - Adamello

Siti ed itinerari

 

La Valle dell'Avio è inevitabilmente e soprattutto la valle della grande costruzione occidentale adamellina. Le vie che la percorrono costituiscono pregevoli avventure alpinistiche nel senso più genuino del termine; avvicinamenti talvolta non scevri da pericoli oggettivi; difficoltà arrampicatorie non trascurabili che possono ampliarsi notevolmente se il fattore ambiente influisce negativamente. Ritirate problematiche o complesse ed un ambiente circostante aspro e selvaggio innalzano marcatamente l'impegno psicologico accanto ad un ingaggio fisico da non trascurarsi vista anche la lunghezza del rientro su ghiacciaio.

Queste ascensioni appartengono ad una concezione dell'alpinismo che nelle alpi occidentali e centrali sta progressivamente "cedendo il passo" ad una modalità più sportiva dell'ascendere dove l'importanza del fattore prestazionale diviene predominante; aumento delle difficoltà che quasi sempre si accompagna ad un'esigenza o ad una pretesa di una maggiore sicurezza nella quale non pochi detrattori vedono esclusivamente un atteggiamento di prevaricazione o addirittura di violenza nei confronti della montagna e del suo ambiente.

Ma forse sotto questo punto di vista l'Adamello è un poco una terra di mezzo al pari del vicino e celeberrimo Masino-Bregaglia vero universo dell'arrampicata su granito ed indubbio fratello maggiore del "nostro" massiccio.

La vicinanza inoltre con l'unicità e la specificità del mondo dolomitico ha giocato sicuramente un ruolo importante. Qui, anche a prezzo di sempre vive e rinfocolate polemiche, l'alpinismo classico ha saputo per gloria e storia riservarsi giustamente un ambito che si ritiene vada difeso proprio in virtù dell'esclusività e dell'irripetibilità delle pareti dell'enrosadira. Non che questo sottenda una libertà senza regole e limiti per gli ambiti montani rei esclusivamente di non appartenere al patrimonio dell'umanità delle Dolomiti! Ogni ambiente naturale è per definizione non ripetibile. E questa è una regola che andrebbe sempre tenuta in considerazione seppur ovvia nella sua semplicità ed immediatezza. Senza giungere necessariamente ad una caricaturiale estremizzazione del concetto di salvaguardia finendo con il dipingere le Dolomiti come una sorta di riserva indiana dell'alpinismo classico assediata da una modernità necessariamente negativa e vorace.

Il massiccio dell'Adamello, sicuramente meno noto e famoso, meno mediaticamente esposto, è forse assurto negli ultimi vent'anni a "terra di mezzo" dove classico e moderno hanno, almeno finora, convissuto senza eccessivi traumi e polemiche in un naturale processo di allargamento dell'offerta fruibile ai sui frequentatori ed estimatori conservando comunque aree dove il Classico è godibile in tutto il suo fascino con itinerari dal sapore si antico ma sempre innegabilmente gustoso.

Ed oltre alle imponenti pareti Nord ed Ovest, la grande conca che racchiude i laghi d'Avio e i bacini superiori presenta altri ambiti estremamente pregevoli sia per quanto attiene l'interesse arrampicatorio che ambientale.

Tra le pieghe delle solitarie e dimenticate convalli, tra cui spicca la splendida Val dei Frati, chi è la ricerca di luoghi distanti anni luce dalla grande frequentazione potrà trovare qui frangenti di intatta selvaggia bellezza.

 

 

Itinerari:

 

ACCESSO ALLE RELAZIONI  (formato pdf): 

 

Monte Adamello

[Monte Adamello - Spigolo Nord-Ovest - "Cresseri-Gnecchi"]

[Monte Adamello - Spigolo N-N-O - "Spigolo dei bergamaschi"]

[Monte Adamello - Spigolo Nord - "Arici - Croux"]

[Monte Adamello - Parete Ovest - "Capelli-Drera-Pellizzari"]

[Monte Adamello - Parete Ovest - "Drera-Pelizzari"]

[Monte Adamello - Parete Ovest - "Via del Cinquantenario"]

Cima di Plem

[Cima Plem - Spigolo Nord-Nord-Est - "Via Calegari"]

Cima di Lastè

[Cima di Lastè - Parete Sud-Est - "Sacchi-Servida"]

[Cima di Lastè - Sperone Nord-Est - "Faustinelli-Bettoni"]

Punta Nino Calvi

[Punta Nino Calvi - Parete Nord - "Maffei-Rossi"]

Monte dei Frati

[Monte dei Frati - Versante Est - "Faustinelli-Maculotti-Scotti]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto in alto: una nevicata tardo estiva fa apparire la Nord in tutta la sua arcigna imponenza; sulla sinistra ben visibile lo Spigolo Nord; al centro, meno marcata, la linea dello Spigolo N-N-O o "Spigolo dei bergamaschi"; sullo sfondo si staglia la netta siluette dello Spigolo Nord Ovest (foto: Archivio Capitanio).

Foto in alto: la croce sommitale è ormai visibile dalla penultima lunghezza dello Spigolo dei bergamaschi. Foto in basso: nella sezione centrale del medesimo itinerario dove la presenza di tratti delicati, la necessità di posizionare sicurezze ed attrezzare soste nonché un percorso non sempre evidente necessitano al primo di cordata una buona esperienza (foto tratte da: [http://www.forum.planetmountain.com/phpBB2/viewtopic.php?t=33039])

Foto in alto: un tiro nella sezione centrale dello Spigolo N-O; a latere ultime lunghezze, ormai prossimi alla sommità dell'Adamello, del medesimo itinerario; anche in estate, affrontato dopo una nevicata, come nelle immagini proposte, il tracciato comporta difficoltà decisamente più consistenti  qualificandosi di fatto come un percorso di misto di livello D (foto: Archivio Capitanio).