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Val Rabbia

Itinerari

 

Caratteristiche

 

L'interesse arrampicatorio è di fatto fino ai giorni nostri di esclusivo appannaggio del versante orografico destro dove la parete Sud dell'Antecima di Punta Adami rappresenta una delle più belle strutture del massiccio; se non fossero necessarie 4/5 ore per toccarne la base sarebbe sicuramente una meta frequentemente toccata. Così non è anche se la lunghezza degli itinerari e l'interesse del circostante la rendono degna di nota. Salvo una recente realizzazione, i restanti itinerari sono propriamente classici ma la possibilità offerta dalla veloce discesa, sfruttando l'itinerario moderno, innalza ora anche il loro interesse; pensare di percorrere l'eterna e complessa via normale di Punta Adami è stato fino a tempi recentissimi il motivo principale delle sporadiche ripetizioni su questa solare parete. Per il resto, poco o nulla; possibilità per future realizzazioni notevoli; notevolissima la necessaria dose di passione di chi intenderà dedicarvisi; perchè questa è davvero la frontiera selvaggia del massiccio!

 

Accesso

 

L’inizio della valle vero e proprio, cioè il gradino su cui sorgono le costruzioni delle Malghe di Bompià, lo si può raggiungere teoricamente con diversi percorsi; in realtà l’unico effettivamente consigliabile è quello che ha come punto di partenza Ponte di Faet in Val Malga; il sentiero nel fittissimo bosco di abeti (numerose le colonie di folletti; prestare il dovuto riguardo…) è sempre ottimo; anche quando entra effettivamente nella selvaggia valle (lo si avverte!), si fa ripido ma sempre ben tracciato; l’unico problema può essere il superamento del torrente; ma generalmente lo si guada senza troppi problemi anche se diventa molto pericoloso in caso di forti precipitazioni (gli abitanti di Rino, 1500 metri più in basso, ne sanno qualcosa!). Un altro itinerario, quello che parte dalla strada del Monte Colmo, transita da Malga Stain, si abbassa parecchio fino a toccare il fondo della Val Gallinera, traversa con percorso infinito e per traccia disagevole il complesso versante meridionale dei contrafforti di Punta Adami e con un ultimo lungo traverso ascendente entra nella valle (pfiu!!).….bhe, si commenta da solo. Per gli amanti dell’Avventura si può partire da Sonico (magari dalla stazione se vi si arriva con il trenino della Val Camonica come fece chi scrive un tantinello di tempo addietro…); nel qual caso munirsi di tanto entusiasmo ed allenamento perché fino alle malghe è già un bello scherzetto; fino alla Forcella delle Granate è un Viaggione! Calcolare per l'accesso più soft c. 2,5/3,00 ore per raggiungere le Malghe (da Ponte Faet) ed altre 1,5/2,00 ore per toccare la Sud dell’Antecima di Punta Adami.

 

Punti di appoggio

 

Le Malghe di Bompià (in realtà la struttura fruibile è una sola) offrono un pernottamento più che decoroso; 6 posti su tavolacci (d’obbligo il materassino); legna per riscaldamento solitamente presente ma a poca distanza dalla malga ce n’è quanta se ne vuole; l’acqua è a pochi metri garantita da una piccola fontana.

 

Itinerari:

 

[Antecima Sud di Punta Adami, "Maria"]

[Antecima Sud di Punta Adami, "Via degli amici"]

[Antecima Sud di Punta Adami, "La notte dei cliff"]

[Traversata Val Malga -  Val Rabbia - Conca del Baitone]

 

 

 

Foto a in alto: la Val Rabbia come appare una volta usciti dal fitto bosco sopra le Malghe di Bompià; a sinistra si intravede la parete Sud dell'Anticima di Punta Adami; a destra la Cima delle Granate.

 

 

 

Foto a in alto: immerse in una lussureggiante vegetazione, le solitarie Malghe di Bompià, capaci di offrire una ruvida ma sincera ospitalità, sono un poco il "simbolo abitativo" della fascinosa valle che le ospita.