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Val Gallinera

Grandi montagne, grandi itinerari classici

 

Si ritiene che l’esteso gruppo dell’Adamello raggiunga il suo culmine d’imponenza e grandiosità nel versante nord-occidentale della sua cima culminante. Dall’ormai ridotta e tormentata vedretta d’Avio la celeberrima e non poco mitizzata parete Nord si erge per circa 800 m di dislivello dominando incontrastata con il suo aspetto selvaggio e repulsivo la conca al centro della quale sorge il Rifugio Giuseppe Garibaldi. Sempre molto frequentato durante la stagione estiva, l’itinerario di approccio al rifugio non comporta difficoltà tecniche anche se nel complesso è abbastanza lungo e faticoso. Il colpo d’occhio offerto sull’impressionante barriera cristallina vale comunque l’impegno profuso per giungervi. E’ probabilmente a causa di questa relativa facilità di accesso, oltre che dell’attrazione esercitata dalla vetta principale, che questo versante è assurto a massima espressione del gruppo. Ma l’Adamello, inteso come acrocoro montuoso, tocca la sua più alta espressione costruttiva nel versante occidentale della sua più consistente diramazione occidentale, il sottogruppo del Baitone. Qui vi sono i più alti versanti rocciosi e ghiacciati con dislivelli superiori ai 1000 metri; qui sono stati tracciati itinerari difficili ed arditi che contano rare ripetizioni il tutto in un ambiente tra i più selvaggi ed integri dell’intero gruppo. Inoltrandocisi nell’incassata Val Gallinera, l’imponente enorme massa della Punta Adami domina il paesaggio che si fa grandioso quando, salendo le ripide serpentine che conducono al Passo Gallinera, la visuale si amplia verso gli interminabili speroni che montagne dai nomi fascinosi quali i Corni di Val Rabbia e la Roccia Baitone protendono a Nord racchiudendo incassati canali ghiacciati e abbarbicate vedrette. In questo ambiente grandioso l’alpinismo classico trova un terreno che nel gruppo non ha paragoni in termini di numerosità, lunghezze e complessità degli itinerari; incluse le infinite discese che rappresentano in alcuni casi ascensioni a sé stanti! Negli ultimi anni la zona è stata oggetto di numerose aperture e ripetizioni in cui si sono distinti alcuni noti personaggi storici del movimento arrampicatorio cittadino tra cui spiccano Mario Ghedi, Alberto Franchini e Riccardo Dall’Ara. Alcune loro “nuove” hanno di fatto ripercorso parzialmente alcuni vecchi itinerari; cosa che ha innescato non poche polemiche. Sta di fatto che la loro opera di divulgazione si è tradotta in una opportunità in più per chi voglia visitare questa seducente valle.

 

Caratteristiche

 

La Val Gallinera è un altro dei microcosmi selvaggi e abbandonati della grande distesa adamellina. Ambiente intatto, grande ricchezze faunistiche e floreali, imponenza e fascino delle cime che vi si affacciano ne fanno un luogo da visitare. Le ascensioni possibili, tutte rigorosamente di stampo classico, sono numerose; si va dalla salita dallo sviluppo limitato ma che già permette di assaporare l’aspra grandiosità del circostante, a salite di ampio respiro con totali immersioni in contesti di alta montagna. E’ indubbio che una buona dose di autonomia alpinistica è un elemento necessario se ci si vuole veramente divertire sulle pareti di queste montagne. Di converso numerosi itinerari di difficoltà medio-basse consentiranno ai ripetitori di comprendere ed avvicinare lo spirito di coloro che mossi da curiosità, passione e volontà di confronto con un ambiente senza compromessi salirono nel passato gli infiniti speroni che dal fondo dell’incassata valle conducono alle aeree creste dalle ferrigne tonalità orlate di neve per gran parte dell’anno.

 

Accesso

 

La Val Gallinera può essere raggiunta teoricamente tramite diversi itinerari; dalla strada del Monte Colmo, raggiunta da Edolo, per poi entrare nella valle transitando per il rinnovato Rifugio Malga Stain; da Sonico direttamente con percorso molto lungo; dalla Val Malga con percorso in quota affascinante ma anch’esso decisamente lungo e faticoso; dalla conca del lago d’Aviolo con precorso vario e panoramicamente magnifico valicando il Passo Gallinera. In pratica comunque, se l’obiettivo è quello di recarvisi per arrampicare, il primo accesso è indubbiamente il più immediato, pratico e consigliabile.

 

Punti di appoggio

 

Rifugio Malga Stain all’imbocco della Valle; eccellente posizione panoramica ed ottima accoglienza. Dalla stagione 2008/2009 è provvisto anche di un locale invernale sempre aperto. In alternativa è utilizzabile il Bivacco Valerio Festa al Passo di Gallinera, ampia costruzione in lamiera tipo semi botte con 14 posti; l'acqua generalmente nei pressi non la si trova per cui è indispensabile munirsene prima di raggiungere il bivacco.

 

Web reference: www.rifugiomalgastain.it

 

 

Foto a in alto: veduta parziale del grandioso versante Nord della catena del Baitone dalla sommità del Monte Aviolo; sulla destra dell'immagine la Nord del Corno Baitone; al centro dell'immagine il lunghissimo Coluoir Casiraghi a Cima Wanda, una delle ascensioni su neve di livello AD+/D- più interessanti del massiccio.

Foto a in alto: la grande massa rocciosa della Punta Adami emerge oltre le macchie di larici che circondano Malga Stain sita su un alto poggio in posizione panoramica eccezionale, quasi a volo d'uccello sulla Valle Camonica, ai piedi della bella piramide del Monte Aviolo. Foto in basso: metà anni '80; arrampicata sui graniti del Monte Aviolo (Cresta Est-Sud-Est).