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Lo Zerbino

Una nuova falesia ai piedi della "montagna della luna"

 

                     Testo e foto di Alberto Damioli   

 

 

Falesia "Lo Zerbino" ed altri nuovi itinerari

 

Massiccio della Presolana lato Nord (Prealpi Orobiche, parco delle Orobie) – Comune di Colere (BG)  –  nuova falesia LO ZERBINO aperta nel luglio del 2010 con dedica particolare a Robi Piantoni e Sergio Pennacchio. Esposizione: Nord Ovest, quota 1850 s.l.m. circa. Stagione: estate. Punto di appoggio: Rifugio Albani (CAI Bergamo).

 

Come raggiungere la zona: Colere si raggiunge da Brescia per la Vallecamonica, uscita Boario. Dal semaforo delle Terme di Boario prendere per Angolo Terme e Dezzo di Scalve. Da Dezzo (dopo la Via Mala), a sinistra indicazioni Passo della Presolana per qualche Km, poi bivio a destra per Colere. Dai piazzali degli impianti di Colere, salita in seggiovia fino a Cima Bianca (apertura per tutto il mese di Agosto e per alcuni weekend di Luglio e Settembre). Da Cima Bianca 15 min. in discesa per raggiungere il rifugio, ritorno 25 min. in salita . Oppure a piedi da Colere con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e mezza si arriva direttamente all’Albani. La nuova falesia si raggiunge dal rifugio in circa 15 minuti all’andata e 20 minuti al ritorno, seguendo per un tratto il sentiero con segnavia 401/402 che passa dalle ex baracche dei minatori e  alle spalle della malga, per poi portarsi a sinistra verso il passo della Guaita e successivamente in leggera discesa fino a incontrare il bivio del sentiero che riporta a Colere. Proseguire diritti traversando un ampio ghiaione (a inizio stagione con neve) verso la ferrata del Passo della Porta, la parete è situata proprio dove il sentiero inizia a salire decisamente per andare all’attacco della ferrata.

 

Il costo dei materiali è stato sostenuto “dalle tasche del sottoscritto”e da Pablo Ayala rifugista dell’Albani; le catene inox sono state fornite da Sportland Company;.…speriamo prima o poi di trovare un “santo protettore”.

 

NOTA: La falesia è dedicata ai due amici Sergio e Robi recentemente scomparsi, uomini diametralmente opposti per carattere e vita, ma uniti da una smisurata passione per la montagna, dove la Presolana anche se in misura diversa per ognuno (Robi Piantoni era nato sotto la sua ombra benevola) occupava con la sua presenza una parte dei loro cuori.

 

IN BREVE: da sinistra a destra (faccia alla parete) i primi otto monotiri hanno un unico denominatore comune, roccia eccezionale e gradi medi ed alti. Gli altri quattro meno verticali (utilizzando anche le prime lunghezze delle due vie lunghe) hanno gradi sul 5b/c-6a. Questo settore è stato ben ripulito, ma comunque si consiglia l’utilizzo del casco.

 

La cengia superiore o "La casa dei camosci” è stata interamente attrezzata con corda statica per il rientro a piedi dalle vie lunghe.

 

PERCHE’ IL NOME LO ZERBINO?: E’ AI PIEDI DELLA PORTA!

 

FALESIA "LO ZERBINO" (documenti in formato PDF):
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[Felasia "Lo Zerbino" - introduzione]

[Falesia "Lo Zerbino" - itinerari]