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Torri del Miller L'hot spot dell'arrampicata moderna in Val Miller |
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Allineate sulla cresta spartiacque Val Miller – Val Salarno il complesso delle Torri del Miller rappresenta una delle più estetiche ed interessanti strutture rocciose di tutto il massiccio dell’Adamello. Mentre sul versante Salarno si elevano di poco dal vasto pianoro detritico del Coster, sul versante Miller precipitano con una bellissima parete verticale e compatta alta circa 300 metri. Già dal parcheggio del Pont del Guat in Val Malga le torri, subito identificabili a destra della massiccia piramide a base larga del Corno Miller, colpiscono per l’arditezza delle loro forme. La verticalità delle loro pareti trova peraltro riscontro dopo precipitazioni nevose: la neve non vi si ferma con l’eccezione del piccolo rientro situato sotto la 1^ Torre e denominato "diamante" per la sua caratteristica forma. Le prime tre sono le più caratterizzate e costituiscono un complesso grandioso. Sono accomunate da un basamento di roccia rosata costituito da un ininterrotto muro verticale di compattissime placche che dona al complesso slancio ed eleganza. Sono classificate da I a V con partenza dalla forcella del Passo Gozzi. La I è la meno identificata delle tre. Di poco più bassa delle altre, porta sulla sommità un grande lastrone che sembra mozzarne lo slancio. La seconda è un aguzzo sigaro e sorge nelle immediate vicinanze della III che è indubbiamente delle Torri la più esteticamente attraente. A forma di parallelepipedo a base larga, grazie soprattutto alla sua orizzontale sommità, si distingue dal circostante con una superba eleganza di forme. La IV è una bella piramide a sinistra del complesso delle prime tre e la sua ampia base rimane in gran parte costituita da una successione di compatti scudi granitici. Infine la V è la più massiccia e costituisce di fatto una sorta di spalla del Corno. Sicuramente salite nel corso della classica ascesa al Corno Miller per la sua cresta Sud-Ovest (via "Sicola-Tagliabue") sia in parte dall’itinerario originale sia da successive varianti, sono state prese in considerazione come singole mete arrampicatorie solo recentemente grazie alla qualità della roccia del versante sudoccidentale capace di reggere il confronto con altre affermate zone arrampicatorie del massiccio. L’ambiente circostante è a sua volta molto attraente, selvaggio ed intatto. Un’arrampicata sulle Torri è un’esperienza davvero consigliabile con la necessaria complicità di una bella giornata vista la quota e l’esposizione. (Foto di apertura: la cima della II Torre del Miller è vicina; la spettacolare L8 della "I racconti del Remulo").
Caratteristiche
La caratteristica principale delle torri è rappresentata dalla successione uniforme di grandi scudi granitici che trova la sua massima espressione nella III Torre. A differenza di quanto si possa pensare a priori da una osservazione dal basso, le vie presentano una varietà notevole alternando fessure e diedri alla classica progressione tecnica adamellina su placca. La roccia è generalmente da ottima ad eccellente; pochissimo il detrito vista la continuità delle pareti.
Accesso
Dal Rif. Miller percorrere il sentiero di accesso al Passo dell ’Adamello fino al Pantano del Miller (ore 1,00). Da qui un’evidente ripida rampa erbosa consente di accedere al Coster di Sinistra. Nell’ultimo tratto tenere come riferimento un’evidente lancia rocciosa. Raggiunto il Coster seguire un’abbattuta costola morenica (numerosi ometti) che con percorso agevole (solo nell’ultimo tratto un poco meno) conduce al vasto ripiano, nevoso per gran parte dell’anno, da cui si elevano le Torri (ore 1,30 dal Rifugio Miller).
Punti di Appoggio
Rifugio "Serafino Gnutti".
Itinerari
Accesso alle relazioni (formato pdf): . [Corno del Miller e Torri del Miller - visione d'insieme] [Torri del Miller - Visione d'insieme degli Itinerari] . I Torre del Miller - "Prigionieri del sogno"][II Torre del Miller - "I racconti del remulo"] [III Torre del Miller - "I segreti di Naica"] [IV Torre del Miller - "Lotar"]
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Foto in alto: da destra a sinistra: I Torre o Torre Mozza; II Torre o Cuspide del Miller; III Torre o Torre Quadra; IV Torre o La Cattedrale.
Foto in alto: Claudio Capitanio in apertura sulla II Torre del Miller; L2 della "I racconti del Rèmulo". |
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Foto in alto e a destra: Gianni Tomasoni durante l'apertura della "Lotar" alla IV Torre del Miller.
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