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Scudi del Pantano
Arrampicare in un luogo di superba bellezza

 

Introduzione
 
Vi sono luoghi dove lo spazio ed il tempo sembrano aver stretto un
alleanza, un accordo per configurare una specialità avvertibile dagli uomini che la sappiano cogliere. Sono angoli dove forse passano i "meridiani della terra", dove sotto qualche masso sarà magari rinvenibile la celeberrima "pietra filosofale" o dove più prosaicamente la natura ha saputo costruire qualcosa di unico ed irripetibile. La verdissima distesa del Pantano del Miller appartiene a questi luoghi privilegiati, con i suoi mille rivoli di acqua azzurra, i suoi massi a delimitarne i confini, giganteschi bizzarri termini circondati da pozze dacqua cristallina, le sue belle cime a corona con la glaciale cupola bianca del Passo dellAdamello a far capolino ed i suoi tappeti di eriofori che paiono spruzzare di neve lalta erba estiva. Per gli amanti della verticale si apre un terreno di gioco superlativo. Le pareti del Coster formano quasi un catino riparato dal vento dove anche una giornata primaverile o autunnale può regalare giornate ideali dove a quasi tremila metri ci si può destreggiare su roccia superba con la schiena arrostita da un sole impietoso affogato in un oceano blu.

 
Caratteristiche

 
Allungata fascia di scudi a placche che costituisce il bordo orografico destro della conca che accoglie il Pantano del Miller. Luogo di straordinaria bellezza in ambiente di alta montagna. Le prime due linee entrambe tracciate da Alberto Damioli e compagni alla met
à degli anni 90 interessano una limitata area nei pressi di una evidentissima placca romboidale di colore rosa percorsa sul suo margine sinistro dalla via "Granidoro". Offre arrampicate di un certo impegno in un ambiente molto affascinante. Vista la brevità degli itinerari e la relativa lunghezza dellapproccio si è cercato di privilegiare laspetto propriamente arrampicatorio attrezzando gli itinerari quasi "da falesia" e consentendo ripetizioni con materiale strettamente necessario.
 
Accesso

 
Dal rifugio seguire il sentiero per il Passo dell
Adamello transitando nei pressi dellincantevole specchio del Laghetto del Miller. Superata una breve dorsale si raggiunge laltipiano del Pantano. Lo si costeggia sul suo lato destro puntando poi a dei giganteschi macigni al termine di una grande colata detritica. Si risale la stessa per pochi minuti deviando poi nettamente a sinistra toccando la base del Coster per ripido pendio erboso. Tenere come punto di riferimento la grande placca sopra citata (1,15 ore dal Rifugio Miller).
 
Punti di appoggio

 
Rifugio
"Serafino Gnutti".
 
Itinerari

ACCESSO ALLE RELAZIONI  (formato pdf): 

[Scudi del Pantano - Itinerari]

[Scudi del Pantano - Immagine Itinerari]

 

["Granidoro"; 120 m; max 6a+; 6a+ obbl.; S1]

["Giovy e Betta"; 120 m; max 6b+; 6a+ obbl; S1]

["Noir Desir"; 120 m; max 6b; 6a+ obbl; S1/2]

["Compagni di Merende"; 140 m; max 6b; 5b obbl.; R2/3]

 

Foto in alto: sulla "Giovy e Betta", visuale verso il Corno Miller ed il Passo dell'Adamello; foto in basso: fioritura agostana di eriofori (Eriophorum Angustifolium) al Pantano del Miller.

Foto a sinistra: Marco Degiovannini in apertura agli Scudi del Pantano; L1 della "Noir desir".