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Corna Rossa di Brenta

Un connubio di storia, nomi leggendari e belle arrampicate

 

 

Pagina a cura di Alberto Damioli

 

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La Corna Rossa di Brenta non è una vera montagna, se con tale termine ci si vuole necessariamente riferire a qualcosa che abbia un crinale, delle pareti ben definite ed una cima intesa come punto culminante dal quale spaziare a 360° lo sguardo lasciandosi cullare dalla dolcezza stordente dell’infinito. Ma la Corna Rossa è Montagna per meriti acquisiti; per gli itinerari tracciati; per i nomi leggendari dell’alpinismo dolomitico passati sulle sue rocce; Alimonta, Maestri, Vidi, Detassis…. nomi che da soli bastano a definire la dimensione dell’interesse di cui questo estetico lembo del grande fiabesco massiccio dolomitico del Brenta è stato da sempre avvolto. Interesse un tempo rivoltogli per le stesse ragioni che ne determinano la frequentazione attuale; anche se oggi la prospettiva è mutata attribuendo alle ascensioni valore a sé stante visto che il concetto di “palestra” ha subito nel corso del tempo una profonda mutazione. La facilità dell’accesso, la varietà dell’impegno degli itinerari, l’ariosa dimensione panoramica in cui ci si muove abbracciando in un solo sguardo due mondi così diversi ma entrambi espressione di un unico irresistibile fascino; il mondo delle chiare turrite crode e quello delle scure rocce tonalitiche contrastanti con le grandi distese glaciali. Tutto gioca a favore della frequentazione e dell’apprezzamento di questo spalto roccioso. Visitabile praticamente quasi tutto l’anno, la stagione migliore per assaporarne l’esclusiva bellezza, rimane indubbiamente l’autunno con le sue giornate colme di luce edenica ed orizzonti sconfinati; nel sole ancora caldo ma ormai non più torrido, il progredire sulla compatta dolomia della Corna Rossa saprà regalare istanti e sensazioni profondamente soddisfacenti.

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In questa pagina vengono raccolte le informazioni relative alle recenti realizzazioni che hanno coinvolto non tanto la struttura principale, per la quale si demanda alla vasta pubblicistica e a siti specifici, quanto le strutture adiacenti e limitrofe. Si tratta di itinerari dalle caratteristiche generalmente marcatamente sportive in grado di offrire un elevato livello di sicurezza oggettiva.

Itinerari (documenti scaricabili formato pdf):

[Brenta_Corna Rossa_"La punta nella roccia"]

[Brenta_Corna Rossa_"Un altro giro di giostra"]

[Brenta_Corna Rossa_"Solist"]

[Brenta_Corna Rossa_"Un indovino mi disse"]

[Brenta_Corna Rossa_Falesia "Tiberio Quecchia"]

[Brenta_Corna Rossa_Falesia "Franco e Lucia"]

[Brenta_Corna Rossa_"Il sentiero delle stelle"]

[Brenta_Corna Rossa_"I Suoni delle Dolomiti"]

Foto in alto: sull'estetica Solist, breve ma divertente itinerario di recente apertura. Foto a destra: Alberto Damioli in apertura sulla compattissima roccia della Falesia "Tiberio Quecchia".

 

Foto in alto: l'incombente tetto dove corre la celeberrima "Maestri" via simbolo della Corna Rossa. Foto in basso: il panorama si apre vastissimo verso i vicini gruppi granitici dell'Adamello-Presanella.