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Ago Mingo - Stabler - Punta dell'Orco

Siti ed Itinerari

 

Il gruppo dell’Ago Mingo – Stabler – Stablelin – Punta dell’Orco è un angolo di selvaggia abbacinante bellezza. Questo limitato acrocoro esprime in tutti i suoi aspetti la più vera sostanza dell’alpinismo classico adamellino. Alcune salite, quali lo Spigolo Nord-Ovest dell’Ago Mingo ed il Crestone Nord-Ovest della Punta dell’Orco, meritano una riscoperta che non potrà che essere apprezzata dagli arrampicatori del terzo millennio per la loro coinvolgente dimensione avventurosa. In questa zona l’interesse ambientale si fonde inoltre con un interesse storico primario. Ormai un secolo ci divide dalle vicende belliche che interessarono queste montagne, tra le più aspre e difficilmente accessibili di tutto il massiccio. E proprio su queste, in considerazione della loro posizione strategica, in quella sorta di ottocentesca guerra di posizione trasferitasi oltre i tremila metri, gli eserciti italiani ed austroungarico si affrontarono per lunghi anni con vicissitudini, ribaltamenti di fronte ed opere di arroccamento che hanno dell’incredibile. Sulle creste in particolare, ma non solo, queste opere costate fatiche e sacrifici immani, sono ancora ben visibili nonostante il tempo intercorso. Dei diversi itinerari che toccano questi luoghi di interesse storico, il più straordinario è la traversata dei Molari dell’Orco che durante il conflitto furono attrezzati con un camminamento che consentiva di collegare la zona dell’Ago Mingo con la Punta dell’Orco. Ovviamente il percorso va affrontato con logica prettamente alpinistica cercando di evitare assolutamente l’utilizzo delle infrastrutture ancora in loco. Al di là di queste considerazioni, magari non da tutti apprezzate visto il loro riferimento a vicende indubbiamente tristi, il sottogruppo è immerso ed isolato in un contesto ambientale di raro fascino che ne fa una delle aree assolutamente da visitare del massiccio retico.

Passo del Mattarot

[Traversata: Conca del Matterott - Val Stablelin]

Ago Mingo

[Cresta Ovest - "Maffei - Violi"]

[Parete Nord - "Battaini - Sacchi" o "Via della Torre Rossa"]

Punta dell'Orco

[Crestone Nord-Ovest - "Maffei - Giordano"]

Punta Masiero

[Cresta Nord-Ovest - "Maffei - Ferrari - Franzelli"]

Monte Stabler

[Parete Nord-Ovest - "Battaini - Sacchi"]

Monte Stablelin

[Parete Ovest - "Andreolli - Casiraghi"]

Molari dell'Orco

[Traversata]

 

Prima foto a destra: torrione dell'imponente cresta che il Monte Stablelin rivolge verso l'omonima e selvaggia valle. Seconda foto a destra: il poderoso castello roccioso della Punta dell'Orco, cima culminante del piccolo ma superbo sottogruppo; a sinistra della Punta dell'Orco la svettante affilata cuspide dell'Ago Mingo (foto: Archivio Cinetto).

 

 

Foto sotto: da sinistra a destra; 1 - resti di camminamenti della 1^ guerra mondiale nei pressi del Passo Matterot; 2 - proiettile di obice in alta Val Stablelin; trattasi di reperti facilmente rintracciabili in queste zone ma che vanno lasciati assolutamente dove sono! 3 - le lisce barriere che chiudono a N-O la conca di Bedole o Val Venezia e da cui a fine '800 si gettava con una grande lingua glaciale la Vedretta del Mandrone ora arretrata di quasi un chilometro.